Final Fantasy IX

Final Fantasy IX

Premetto che è stato un mio amico a spingermi a trattare anche retrogaming, e penso proprio di doverlo ringraziare parecchio, probabilmente non mi sarebbe venuto in mente, troppo catapultato, purtroppo o per fortuna, nella nuova generazione, pensando che forse avrebbe annoiato… ma non mi sono messo nei panni di chi ha nostalgia della old-gen, e sono parecchi, credetemi!

Il mio primo articolo sui capolavori che hanno segnato la vecchia generazione, riguarda Final Fantasy IX, il capolavoro GDR per eccellenza, amato dai videogiocatori, elogiato per la storia che l’ha caratterizzato, personaggi divertenti quanto “stilosi”, una delle migliori grafiche per PsOne, ai tempi… insomma, IL Final Fantasy, ma andiamo con ordine…

Uscito nel lontano 30/01/2001, alla modica cifra di 119’000£, già dovrebbe creare nostalgia il fatto di parlare di così “tanti” anni fa ed il fatto di parlare in Lire… se poi ci mettiamo di mezzo tutti i buoni commenti fatti a questa Fantasia Finale, ci dovremmo già mettere a piangere, ma penso sia più bello ricordare questo splendido gioco, ridendo ed esprimendo le emozioni che mi ha fatto passare, oltre alla passione che mi ha fatto nascere per questa saga, visto e considerato che è stato il primo FF ad entrare in mio possesso.

Io non la conoscevo per niente questa saga, ho visto il cofanetto, che costava però 49’000£ ed ho detto a mia madre “Eddai, ci sono 4 giochi e costa così poco… “, solito sguardo da cane bastonato e FFIX era nelle mie piccole manine, non avevo idea di cosa mi aspettasse, non avevo la minima idea della sacra perla che stavo per giocare,  ma il fatto di avere 4 cd al prezzo di uno, già mi bastava!

Arrivato a casa inserisco il primo cd: bocca aperta per il video introduttivo, grafica sbalorditiva, “da paura“, mai visto niente di simile in nessun gioco. Poi era relativamente semplice, poco a poco capivo cosa volesse dire allenarsi un personaggio, personalizzarlo a seconda dell’evenienza, girare ed esplorare un mondo sconosciuto, insomma, potevo dire con certezza di aver scoperto un nuovo modo di giocare.

Ora parlo nel presente, siamo arrivati ormai al tredicesimo capitolo della saga, ma nonostante siano usciti altri cinque capitoli dopo il IX, ma se devo essere sincero, solo il X mi ha strabiliato come il predecessore, da lì, nessun altro c’è riuscito, idee finite?… Più si va avanti e più stanno rimuovendo ciò che ha caratterizzato e fatto amare i Final Fantasy, libertà totale di azione. Sempre più “binari” vincolano i giocatori, e questa non è libertà. Questa non è gioia e questa non è goduria. Questo non è Final Fantasy!

Scusate la parentesi di sfogo, ma le mani scrivevano da sole 😀

FFIX, a parer mio, non aveva un solo punto negativo, o, se vogliamo essere pignoli, uno c’era: il fatto che i danni inflitti dai personaggi, non superasse la soglia delle migliaia, ma ripeto, oltre a quello, mi è piaciuto da morire qualsiasi cosa. Forse un po’ noioso nelle prime due/tre ore, ma forse era per far ambientare il videogiocatore, anche perchè finite quelle ore di intrattenimento, c’era il “via libera” al mondo esterno, ovviamente un po’ limitato, ma non eri obbligato a continuare senza soste. Combattimenti casuali, caratterizzati dalla famosa barra ATB, una volta riempita quella barra, il personaggio poteva attaccare. Ad ogni personaggio, la sua abilità: spadaccino, mago nero, invocatrice, insomma, ce n’è per tutti i gusti.

Poi si ha a che fare con una storia piena di colpi di scena, enigmi, misteri, guerre, furbate, insomma, non ci si può proprio annoiare.

Ma forse è meglio elogiare con qualche riga, questa emozionante ed irrepetibile storia:

Garnet Til Alexandros, questo è il nome della fanciulla più bella del regno di Alexandria, nonchè sua principessa. Una ragazza buona, nobile d’animo, pronta ad aiutare chi ha più bisogno, direi… una principessa perfetta! Ma l’infelicità si nascondeva dietro ai suoi timidi sorrisi… un’infelicità dovuta alla morte del padre, dovuta alla madre  Bhranne, che aspirava al massimo potere, senza guardare in faccia a nessuno. Forse le mancava qualcosa, ma rimanendo lì, non avrebbe potuto scoprirlo…

In quei giorni si sarebbe svolta una recita teatrale: “Sarò il tuo passerotto”, storia di due innamorati, i quali erano continuamente combattuti dal padre di lei, che non accettava il loro profondo amore. Ma questa scenetta non era nient’altro che una simulazione! Sì, perchè gli attori non sono nient’altro che dei ladri, rapitori, ovvero la banda Tantarus. Questa simpaticissima combriccola di ragazzi, composta da Marcus, Er Cina, Kalò, Blank, Carmen, Gidan, Poddu e Puddu, ha programmato di insceneggiare il tutto, per un solo ed unico scopo: rapire la principessa Garnet! Ovviamente nessuno poteva saperlo ed il tutto stava proseguendo come se niente fosse…

I ragazzi di questa banda sono carismatici e simpatici come non mai, partendo anche dai loro dialoghi particolari. Ditemi, avete mai assaporato un gioco dove si usano i dialetti? Io sinceramente no, ed è stato fenomenale leggere le vignette in romano, napoletano, sardo! Quando si dice che il dialogo è una delle parti vitali di un videogioco… direi che in questo caso hanno preso alla lettera questa particolarità!

Imprevisti e colpi di scena non fanno andare tutto come previsto, ma fortunatamente (per la banda) andrà ancora meglio di come si potevano aspettare, sarà esplicitamente Garnet a chiedere di essere rapita dai suoi rapitori…
Questo sarà solamente l’inizio di una storia fantastica, piena di incredibili vicissitudini, che uniranno sempre di più questo affiatato gruppo di ragazzi pieni di vita e voglia di vincere.

Quanto agli scenari, un semplice “wow!”, non credo basterebbe, perchè sembra quasi riduttivo per com’è stato creato. Vastissimi luoghi, colmi di segreti, grotte , boschi, labirinti e chi più ne ha più ne metta, tutti completamente visitabili dopo diverse ore di gioco. Libertà totale, rigorosamente la parola d’ordine, nel godersi uno dei più bei giochi del Mondo, quindi, il mio consiglio è quello di reperirlo, giocarlo e viverlo!

E tutto questo, contornato da uno splendido e coinvolgente sonoro che, a seconda dell’atmosfera, luogo, tempo, risulta incredibilmente adatta. Personalmente adoro le colonne sonore create orchestralmente, sarà solo una cosa mia (spero di no :P) ma credo siano le musiche più adatte ai videogiochi. La vedo un po’ così: videogiochi (azione), musica di sottofondo rigorosamente orchestrale (eleganza). Semplicemente un perfetto mix.

Recuperatelo, ah! [Cit. Kalò]

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